Non lo abbandonare, lui si fida di te

Era l’estate di 12 anni fa, in un piccolo paese della collina bolognese, uno di quelli in cui c’è il campanile e 4 case in un caldo e afoso giorno arriva un cagnolino da solo, è estremamente impaurito, è bianco e nero, ha le orecchie basse e tiene la coda tra le gambe. Lo sguardo è triste e compassionevole.

Ha fame e sta disperatamente cercando cibo. Finalmente dopo tanto annusare seguendo la scia di un delizioso profumino arriva all’unica trattoria nel raggio di chilometri dove ci lavorano solo donne. È proprio lì che Maus, viene accolto, nutrito, curato, coccolato e dove gli viene resa la fiducia negli uomini.

Si perché è stata proprio una mano umana ad abbandonarlo.
Maus è un cane fortunato, ma quanti cani hanno la stessa sorte?

Maus_no-abbandono

Siamo ormai alla partenza delle ferie ed è purtroppo il momento in cui avvengono il maggior numero di abbandoni.
Persone egoiste che trattano gli animali come fossero dei peluches che “quando ti sei stancato di giocarci li butti”.


“Ma l’abbandono degli animali non induce un senso di colpa nei padroni non più amorevoli?

Secondo Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica all’Università di Bologna non è il senso di colpa il punto centrale della questione. “Penso che alcune di queste persone abbiano un’immagine di se stessi che riecheggia in loro un senso di indegnità. Evidentemente, qualche ragione antica ha creato in loro un senso di vuoto, di squallore, di inconsistenza ecc. Forse non sono stati visti e considerati adeguatamente, non hanno sentito lo spessore della propria identità, si sono sempre percepiti anonimi. Pertanto la colpa che deriva dall’abbandonare un animale domestico al quale sono affezionati è superata dal bisogno inconscio di negare gli affetti, i sentimenti e le emozioni, perché è questo che si sono raccontati per tanto tempo.
È come se dicessero inconsciamente 
non sono debole o dipendente, ma sono capace di abbandonare il mio cane e quindi di esorcizzare l’angoscia del contare poco; se sono stato poco visibile o poco considerato a suo tempo, se mi sento una persona da poco…ecco ora che dimostro a me stesso che posso farcela lo stesso…il cane è sempre un cane, se non sopravvive pazienza”.
(http://www.donnamoderna.com/salute/abbandono-degli-animali)


Ogni anno in Italia vengono abbandonati 80.000 gatti e 50.000 cani, dei quali oltre l’80% muore in incidenti, soffre la fame o viene maltrattato. L’abbandono è un reato che viene punito con l’arresto, fino a un anno di reclusioni e buste sino a 10.000 euro.

Se assisti ad un abbandono, denuncialo alle forze dell’ordine, inoltre la legge stabilisce che l’animale investito deve essere soccorso. I numeri da chiamare sono i seguenti 113, 118 oppure 112.